Il progresso tecnologico ha nel tempo profondamente mutato il modo di riscaldare gli edifici. Si è passati nell'arco di pochi decenni dai vecchi camini aperti, alle stufe di ogni tipo, fino a realizzare impianti tecnologicamente molto avanzati che si discostano notevolmente dai sistemi di riscaldamento tradizionali, sia come costruzione che come metodologia di calcolo termico, tutte mirate ad ottenere il massimo comfort termico.
Da
cosa dipende quindi il comfort termico delle persone? Il
benessere termico è definito come una condizione psicofisica di
soddisfazione nei confronti dell'ambiente termico che circonda un
individuo. Si hanno situazioni di insoddisfazione termica nei
seguenti casi:
disagio per il caldo o per il freddo che prova il corpo nel suo complesso;
raffreddamento o riscaldamento indesiderato di una parte del corpo (es. testa, piedi);
differenze verticali di temperature troppo elevate;
asimmetria della temperatura radiante troppo elevata (pareti-soffitto);
abbigliamento non adeguato.
Si ritiene che siano i continui abbassamenti della temperatura della pelle, causati dalle fluttuazioni dell’aria, a provocare l'invio dei segnali di disagio termico.
Il limite principale degli impianti di riscaldamento a convezione è di conseguenza il punto di forza di un impianto radiante ad infrarossi. Un impianto radiante infatti non determina movimenti d'aria rilevanti, in quanto non è l'aria ad essere riscaldata, bensì i corpi solidi e liquidi. L'energia irradiata viene in parte assorbita, in parte trasmessa ed in parte riflessa sulle altre superfici circostanti; si ha pertanto un duplice vantaggio: 1) tutte le superfici vengono riscaldate grazie all'effetto di riflessione; 2) il consumo elettrico è ridotto in quanto non viene riscaldato tutto l'ambiente ma solo l'area interessata dalle attività.
I riscaldatori ad infrarossi sono perfetti per riscaldare zone che sono occupate temporaneamente, come giardini d’ inverno e verande. Dal momento che la maggior parte delle persone trascorre tempo in queste “stanze aggiunte” solo occasionalmente, esse normalmente non sono riscaldate con il resto dell’immobile, perché ciò rappresenterebbe uno spreco di energia. I riscaldatori radianti ad infrarossi continuano a mantenere l’ area interessata dalla loro azione calda e accogliente, non appena si lascia la veranda, è sufficiente spegnere i riscaldatori per risparmiare energia e denaro.
















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