Progetto Parco Solare Bosanski Petrovac 4183,20 kWp
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L’impianto si situerà in una zona di tipo quasi pianeggiante. in una porzione di terreno sita in Bosnia-Erzegovina, nel comune di Bosanski Petrovac , più precisamente nella zona baricentrica individuata dalle seguenti coordinate: 33.61025E 49.28874N
Nello studio preliminare sono stati individuati:
1. Perimetro a dettaglio particellare
2. Stato sovrapposto del layout dell’impianto
3. Linee elettriche aree limitrofe
4. Viabilità limitrofa
5. Aree campestri e abitate
Il terreno, di natura pianeggiante, presenta attualmente pendenze minime variabili; se necessario verrà leggermente lavorato in modo da omogeneizzare le pendenze necessarie a favorire il deflusso delle acque meteoriche.
Si prevede per il seguente impianto la realizzazione di n. 5 sezioni, per la potenza massima di 4183,2 kWp.
Sono previste n. 5 sezioni. Sono previste n. 4 sezioni da 796,32 kWp ed n. 1 sezione da 997,92 kWp.
BENEFICI AMBIENTALI
L’obiettivo dell’intervento è di realizzare un impianto di produzione di energia elettrica che costituisca un investimento, risultando però allo stesso tempo in un vantaggio economico e ambientale. La realizzazione dell’impianto fotovoltaico apporterà, tra gli altri, i seguenti vantaggi socio-ambientali:
_ Valorizzazione del territorio, e conseguente l’aumento del suo valore;
_ Riduzione delle emissioni di CO2 nell’ambiente;
_ Contribuzione alla produzione di energia nel paese da fonte non esauribile (il
tempo di ritorno energetico per un impianto fotovoltaico e dell’ordine di 2-4 anni);
_ Contribuzione all’affrancamento del paese dalla dipendenza energetica estera;
_ Aumento dell’immagine della regione grazie alla realizzazione di un intervento di sostenibilità ambientale e valorizzazione del territorio.
Cosi come progettato e descritto , si stima che l’impianto fotovoltaico consentirebbe di:
_ risparmiare circa 24.500 TEP (Tonnellata Equivalente di Petrolio);
_ evitare l’emissione in atmosfera di almeno 54.000 tonnellate di CO2.
Il bilancio energetico è quasi totalmente positivo. A parte gli assorbimenti dei servizi ausiliari del campo (dell’ordine massimo di qualche punto percentuale), l’energia prodotta viene ceduta interamente in rete.
Per quanto riguarda i livelli di rumore in cantiere, in sede di progetto esecutivo verranno effettuate le necessarie valutazioni. Si prenderanno misure idonee a contenere il rumore entro i valori limite specificati dalle norme vigenti, comunque mai superiori ai 87 dB(A)
La fonte principale di rumore sarà generata dalla macchina battipalo che verrà utilizzata per l’infissione dei pali di sostegno delle strutture. Si prevede che i conseguenti livelli di rumore saranno contenuti entro i 60 dB(A).
Gli altri rumori saranno generati principalmente da:
Movimenti dei macchinari
Motori dei macchinari
Utilizzo di avvitatori elettrici
Urti tra profilati e materiale metallico
Si prevede una vita utile dell’impianto attestantesi come minimo intorno ai 30 anni. A fine vita dell’impianto è previsto l’intervento sulle opere non più funzionali attraverso uno dei modi seguenti:
- Totale o parziale sostituzione dei componenti elettrici principali (moduli, inverter,
trasformatori, ecc.);
- Smantellamento integrale del campo e riutilizzazione del terreno per altri scopi.
In caso di smantellamento dell’impianto, i materiali tecnologici elettrici ed elettronici verranno smaltiti secondo le direttive vigenti.
Il prodotto più tecnologicamente sviluppato e maggiormente presente in peso nel campo è il modulo fotovoltaico; è stata istituita un associazione/progetto di produttori di celle e moduli fotovoltaici, chiamata PV-Cycle. L’associazione consta al momento di circa 40 membri tra i maggiori paesi industrializzati, tra cui TOTAL, SHARP, REC e moltri altri giganti del settore, tra cui la stessa eco Tech Energy AG Inc. i cui moduli sono stati previsti all’interno del presente progetto. Il progetto si propone di riciclare ogni modulo a fine vita. Sono attualmente attive 2 linee di riciclaggio sperimentale avviate dalle società First Solar e SolarWorld. Il costo dell’operazione è previsto da sostenersi a cura dei produttori facenti parte dell’associazione.
Per le ragioni sopra esposte lo smaltimento/riciclaggio dei moduli non rappresenterà un futuro problema, mentre prodotti quali gli inverter, il gruppo elettrogeno, il trasformatore BT/MT, verranno ritirati e smaltiti a cura del produttore. Essendo prevista la completa sfilabilità dei cavi, a fine vita ne verrà recuperato il rame e smaltiti i rivestimenti in mescole di gomme e plastiche. Le opere metalliche quali i pali di sostegno delle strutture la recinzione, i pali perimetrali e le strutture in acciaio e Fe zincato verranno recuperate. Le strutture in Al saranno riciclabili al 100%. I materiali edili (i plinti di pali perimetrali, la muratura della cabina, i basamenti del G.E.) in calcestruzzo, verranno frantumati e i detriti verranno e riciclati come inerti da ditte specializzate.
CARATTERISTICHE ELETTRICHE DELL’IMPIANTO
a) CONFIGURAZIONE
L’energia prodotta da ogni “gruppo” fotovoltaico (da 11, 12, 14 o 15 stringhe) sarà distribuita verso il max connect corrispondente. Da esso verrà convogliata verso la cabina, agli inverters centralizzati.
In totale si individuano nell’area in oggetto N. 66 max connect.
Il sistema in d.c. sarà esercito a una tensione media di 520 V
Il gruppo inverter di cabina sarà costituito da N.4 macchine elementari da 360 kW ovvero da N.3 macchine elementari da 330 kW ciascuna. Ogni inverter SOLARMAX, con uscita in trifase a 320V a.c. ( 280V a.c.), sara collegato al quadro di parallelo (power center) e a seguire al trasformatore BT/MT . Il parallelo sarà effettuato quindi dal trasformatore stesso. Ogni inverter sarà munito di dispositivo di generatore a pannello. L’energia prodotta sarà misurata da appositi TA e TV. nel locale misure adiacente.
Il trasformatore BT/MT sarà del tipo a isolamento in resina – o in olio sigillato – ed erogherà energia tramite una linea MT passante in vasca all’interno della cabina verso le celle del locale MT, e a seguire verso la cabina di consegna.
Nel locale produttore saranno presenti gli scomparti di MT contenenti:
-Unità per l’attestazione dei cavi al locale misure
-Unità per il sistema di protezione generale, contenente un interruttore automatico in SF6 o in vuoto, di tipo estraibile. La protezione 67N, essendo lo sviluppo della linea MT a valle del DG non trascurabile, sarà necessaria.
-Unità di risalita dal trasformatore
-Unità di riserva (eventuale)
Sarà ivi installato inoltre un UPS per la sicurezza dell’alimentazione della SPI e del sistema di allarme e sgancio di emergenza. La misura dell’energia prodotta avverrà in BT tramite N.5 contatori a inserzione semidiretta, installati nelle cabine a valle del parallelo degli inverters. La misura dell’energia scambiata avverrà nel locale misure.
I Servizi ausiliari – illuminazione, sistemi di sicurezza e sistema di monitoraggio, oltre ai servizi di cabina, saranno alimentati da un QE dedicato . Tale quadro sarà alimentato da una fornitura di energia BT proveniente da un ramo della rete BT del sistema.
L’impianto d’illuminazione esterno sarà diviso in più circuiti.
Lo stesso avverrà per i circuiti delle telecamere. La cabina conterrà un concentratore di segnale che renderà possibile la videosorveglianza on line.
Il sistema a fibra ottica sarà dotato di una centralina di amplificazione (in pozzetto) con distanza reciproca inferiore a 200 m ; nella cabina 01 confluiranno i segnali provenienti da tutti i sistemi di sicurezza.
I centralini di cabina alimenteranno un circuito prese interno e l’illuminazione interna e delle piazzole.
Le C.d.t. sui cavi (identificabili, per la natura dell’impianto, con le perdite di potenza percentuali) saranno contenute complessivamente entro il 3%.
Per le tratte in alternata in BT verranno utilizzati cavi di tipo FG7R (corde unipolari)
di sezione adeguata.
Il dispositivo di interfaccia coinciderà con il dispositivo generale installato nella cabina di consegna, e la protezione di interfaccia (tipo Thytronic ) sarà installata accanto.
b) DIMENSIONAMENTO DELLE LINEE ELETTRICHE PRINCIPALI
LINEE MT:
Per le tratte in MT interne alla cabina verranno utilizzati cavi di tipo RG7H1R 12/20kV, da 35 o 50 mmq, a seconda del valore della corrente di corto circuito successivamente specificato nella STMD (Per 12,5 kA si utilizzera un cavo da 35 mmq).
LINEE QUADRI - CABINA (dorsali BT)
Per le linee di raccordo tra quadri di campo e cabina elettrica di zona verranno utilizzati cavi “solari” di tipo FG21M21 , ovvero possibile utilizzare anche cavi di tipo FG7(O)R, essendo questi posati in corrugato e non esposti direttamente al sole, e cosi adatti a sopportare una tensione di 1000 V in d.c.
Le cadute di tensione saranno mantenute di norma al di sotto dell’1-2%.
Tali linee avranno una sezione media di 35/50 mmq e una lunghezza di circa 5..6
km in tutto. La maggior temperatura sopportata dai cavi classe “solare” consente di ottenere sezioni di dimensionamento minori che non usando i cavi tipo FG7R. Questo vantaggio bilancia il maggior costo del cavo classe “solare”.
LINEE MODULI - QUADRI
Considerando che:
-I connettori stagni standard per la tecnologia fotovoltaica sono progettati per cavi unipolari da 4/6 mmq;
-Un cavo da 4 mmq esercito alla tensione di 600 Vcc contiene la perdita di potenza percentuale all’1% ca. fino a 112 m di lunghezza di linea di collegamento e un cavo da 6 mmq realizza lo stesso scopo fino a 169 m;
in generale verranno utilizzati cavi da 4 mmq (o 6 mmq ove necessario) classe “solare”.
La lunghezza stimata di tali linee di collegamento si situa intorno ai 50..55 km.
c) SICUREZZA ELETTRICA
Le linee lunghe verranno protette da interruttori differenziali.
Per la protezione dai contatti diretti verranno utilizzati involucri di grado IP adeguato, e per i trasformatori barriere in grigliato.
Per la protezione dei sistemi tecnologici (TVCC, impianti dati, ecc.) dalle sovratensioni di rete e di manovra, nonche delle sovratensioni indotte da fulminazioni vicine, verranno installati SPD di segnale (Cl.II e III). Gli inverters saranno protetti dalle sovratensioni da entrambi i lati tramite SPD di classe II presenti sia al loro interno che nei quadri di campo.
Il sistema disperdente dell’impianto di terra verra realizzato con dispersori a picchetto di 1,5 m di lunghezza. Le strutture metalliche degli inseguitori verranno connesse a terra per permettere il funzionamento dei dispositivi di controllo dell’isolamento interni gli inverters. L’impianto di terra di cabina per i guasti in MT sarà calcolato adeguatamente
d) PROTEZIONE DAI FULMINI
In merito agli eventi di fulminazione è necessario in questa sede valutare il rischio R1 di perdite di vite umane. La valutazione del rischio R4 (perdita economica) potrà essere eseguita successivamente a richiesta del committente tramite assegnazione di incarico separato ad un professionista abilitato. Il rischio R1 si compone dei rischi di perdita di vite umane per effetto di tensioni di contatto e/o di passo (RA + RU), o di incendi o esplosioni (RB + RV). I rischi sono differenti se generati da un fulmine che colpisca direttamente il campo o che invece colpisca una linea elettrica entrante nel campo. Nel presente caso la linea entrante e rappresentata dal cavo interrato di MT previsto per il parallelo con la rete GESTORE. La probabilità di fulminazione di un cavo interrato e molto più ridotta di quella relativa a una linea aerea.
Dettagli Progetto
Titolo
Progetto Parco Solare Bosanski Petrovac 4183,20 kWp
Cliente
Privato
Città
Bosnia Erzegovina
Dettagli tecnici
Si prevede per il seguente impianto la realizzazione di n. 5 sezioni, per la potenza massima di 4183,2 kWp . Sono previste n. 5 sezioni di cui n. 4 sezioni da 796,32 kWp ed n. 1 sezione da 997,92 kWp. Caratteristiche della sezione da 796,32 kWp: a) Campo fotovoltaico da disporsi su una superficie di circa 6 ha, con impiego di n. 277 vele solari equipaggiate con n. 12 pannelli FV in silicio policristallino, per un totale di 3318 moduli solari ed una potenza di 796,32 kWp circa b) Rete di distribuzione realizzata con n. 12 strings box c) Cabina di trasformazione con n. 2 Inverter BT/MT Caratteristiche della sezione da 997,92 kWp: a) Campo fotovoltaico da disporsi su una superficie di circa 8 ha, con impiego di n. 346 vele solari equipaggiate con n. 12 pannelli FV in silicio policristallino, per un totale di 4158 moduli solari ed una potenza di 997,92 kWp circa b) Rete di distribuzione realizzata con n. 18 strings box c) Cabina di trasformazione con n. 3 Inverter BT/MT















